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Ortoressia

Disturbi alimentari

L'ortoressia
Quando la ricerca del cbo sano diventa ossessione

Un disturbo alimentare che trasforma la nutrizione in un sistema rigido e invalicabile.

L’ortoressia nasce con l’intento di nutrirsi in modo sano, ma questo desiderio puro si trasforma rapidamente in un’ossessione che invade ogni aspetto della vita. La ricerca di cibo sano diventa un bisogno urgente, dove solo il cibo “perfetto” è accettabile e ogni scelta alimentare diventa un atto di controllo estremo. La qualità prende il sopravvento sulla quantità, creando un muro di regole che imprigiona la libertà e limita la possibilità di godere di un’alimentazione equilibrata.

Il cibo, inizialmente visto come un modo per prendersi cura del corpo, diventa un simbolo di perfezione e moralità, riducendo la varietà e la flessibilità. Questo ideale di “cibo sano” non solo definisce l’identità, ma impone una rigida separazione tra ciò che è buono e ciò che è cattivo, portando alla privazione e all’auto-esclusione.

Le radici dell’ortoressia affondano in una cultura che glorifica il cibo sano come una virtù assoluta, ma alla fine, questa ossessione limita la vita. Il piacere e l’equilibrio, che dovrebbero far parte di ogni pasto, vengono oscurati, lasciando spazio solo alla paura di non essere abbastanza sani, abbastanza perfetti.

ortoressia

Cos’è l'ortoressia?

L'ortoressia è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da un'ossessione patologica per la qualità del cibo, in cui l'individuo sviluppa una rigidità nelle scelte alimentari, focalizzandosi esclusivamente su alimenti considerati "sani" o "purificati". Questo comportamento si traduce in un atteggiamento di evitamento nei confronti di cibi che vengono percepiti come dannosi o contaminanti, creando una netta distinzione tra alimenti considerati "buoni" e "cattivi". L'ortoressia può portare a una restrizione alimentare eccessiva, con possibili conseguenze nutrizionali, fisiche e psicologiche, inclusi il rischio di carenze vitaminiche e l'isolamento sociale. Il disturbo è spesso accompagnato da un alto livello di auto-controllo e da una forte moralizzazione del cibo, che diventa simbolo di salute e virtù. Sebbene l'intenzione iniziale possa essere quella di migliorare il benessere fisico, l'ortoressia può interferire con una relazione equilibrata e sana con il cibo.

La diagnosi

I criteri diagnostici per l’ortoressia includono una serie di comportamenti rigidi e compulsivi, tra cui:

1.

Paura della contaminazione:

Ppreoccupazione eccessiva per la presenza di sostanze "impure" o rischi legati alla qualità del cibo, come virus e batteri derivanti dall'inquinamento.
2.

Programmazione eccessiva dei pasti:

Pianificazione rigorosa di cosa mangiare e come consumarlo.
3.

Comportamenti purgativi:

Ricorso a tecniche come il vomito autoindotto o l'uso di lassativi per "purificare" il corpo dalle impurità alimentari.
4.

Isolamento sociale e sintomi depressivi:

Progressivo ritiro sociale e vissuti di ansia, frustrazione e stress legati al controllo alimentare.

Conseguenze dell'Ortoressia

Le principali conseguenze dell'ortoressia includono:
Marianna Gorgitano

Dott.essa Marianna Gorgitano

Psicologa e Psicoterapeuta

Meriti di nutrire il corpo e l'anima con amore e rispetto.

Ogni giorno è un’opportunità per ricostruire un rapporto sano con te stesso. I disturbi alimentari non definiscono chi sei, ma sono un segnale che meriti attenzione e cura. In questo percorso, lavoreremo insieme per riscoprire il valore del tuo corpo e della tua mente, imparando a nutrirli con amore, pazienza e rispetto. Meriti di sentirti bene, dentro e fuori, e ogni passo verso il cambiamento è un passo verso la tua vera libertà.